Cos’è?

La Corioretinopiatia Sierosa Centrale è una condizione in cui dei fluidi si accumulano al di sotto della retina, causando un sollevamento della stessa ed una conseguente riduzione visiva. Tale condizione si verifica molto spesso in giovani adulti e, statisticamente, più frequentemente nei soggetti maschi. La riduzione visiva è tuttavia temporanea, anche se la condizione può divenire cronica o recidivante.

 

Quali sono le cause ed i fattori di rischio?

Le cause alla base della Corioretinopatia Sierosa Centrale non sono completamente chiare. E’ stato notato che l’insorgenza della Sierosa Centrale o un suo peggioramento possono essere associati ad un utilizzo sistemico di corticosteroidi (es. spray nasali, creme anti-infiammatorie), così come si è individuata una associazione con periodi di particolare ed intenso stress emotivo. E’ infatti plausibile che in queste occasioni il corpo produca dei corticosteroidi naturali.

Tra i fattori di rischio per la Corioretinopatia Sierosa Centrale possiamo riconoscere

  • Familiarità positiva per tale condizione

  • Ipertensione Arteriosa

  • Patologie Cardiologiche

  • Gravidanza in corso o recente

  • Utilizzo di cortisonici sistemici o altre categorie di farmaci (es. alcuni agenti anti-cancro)

 

Quali sono i sintomi ed i test diagnostici da effettuare?

I sintomi provocati dalla Corioretinopatia Sierosa Centrale sono prevalentemente visivi.  Il paziente nota normalmente uno sfuocamento più o meno esteso dell’immagine percepita, una riduzione nella vividezza dei colori e nella percezione dei contrasti, una percezione alterata delle forme (una linea può apparire curvata ed irregolare).

La diagnosi avviene in primo luogo tramite l’esame del fondo oculare; al fine di determinare con precisione l’entità e l’estensione della condizione, il Medico Oculista ricorre normalmente ad approfondimenti diagnostici di Imaging retinico, quali ad esempio l’OCT (Optical Coherence Tomography).

Quali sono i Trattamenti?

La Corioretinopatia Sierosa Centrale è normalmente una condizione autolimitante ed il ripristino visivo avviene nell’arco di alcune settimane o mesi senza necessità di effettuare alcun trattamento chirurgico.

Tra le numerose terapie a cui si ricorre in questi casi, la più frequentemente utilizzata è la Terapia Fotodinamica, in cui un “laser freddo” va a trattare focalmente l’area in cui si riscontra la fuoriuscita di liquidi al di sotto della retina nelle forme croniche di Corioretinopatia Sierosa Centrale. Questa tecnica prevede l’iniezione di una sostanza chiamata verteporfina che raggiunge  i vasi retinici e viene attivata da un fascio laser, svolgendo in molti casi anche un’azione preventiva nei confronti di eventuali recidive.

La diagnosi precoce e l’accurato monitoraggio dell’evoluzione della Corioretinopatia Sierosa Centrale rappresentano la base corretta per una appropriata programmazione dell’approccio terapeutico da parte del Medico Oculista Retinologo.