Cos’è?

La Retinopatia Diabetica è una complicanza del diabete che comporta dei danni a carico dei vasi sanguigni retinici. In Italia i diabetici sono circa 3 milioni, ed il 25% di tutti i diabetici è affetta da Retinopatia Diabetica (750.000). La riduzione visiva consecutiva a questa patologia è irreversibile e può portare alla cecità, pertanto rimane fondamentale la prevenzione e l’attento monitoraggio retinico nei pazienti diabetici.

 

 

Quali sono le cause ed i fattori di rischio?

Le cause alla base della Retinopatia Diabetica sono da ricercarsi nelle alterazioni della parete vasale e nei cambiamenti ematologici che comportano l’ostruzione o la completa occlusione dei piccoli vasi sanguigni. Nelle fasi iniziali posso crearsi dei piccoli microaneurismi, zone di sfiancamento della parete vasale, che portano ad una trasudazione della parte liquida del sangue. L’ispessimento retinico che ne deriva viene definito Edema Retinico. Quando la trasudazione riguarda anche componenti plasmatici si possono osservare accumuli di lipidi e colesterolo definiti Essudati Duri. E’ possibile osservare anche la comparsa di piccole emorragie a livello di retina o corpo vitreo.

L’ispessimento dei vasi porta ad avere aree di carenza di ossigeno (aree ischemiche) e di conseguenza la produzione di nuovi capillari per sopperire a tale carenza (neovascolarizzazione).

La Retinopatia Diabetica viene normalmente suddivisa in tre principali tipologie:

  • Retinopatia Diabetica Non Proliferativa, quando sono visibili perdite di sostanze dai capillari, sufficienti a creare Edema Maculare, emorraggiole e zone di occlusione microcapillare.

  • Retinopatia Diabetica Pre-Proliferativa, quando è possibile determinare i segni di una imminente fase proliferativa.

  • Retinopatia Diabetica Proliferativa, quando l’occlusione dei capillari da luogo ad aree ischemiche e lesioni a “fiocco di cotone” e si assiste ad una neovascolarizzazione con capillari anomali.

Le complicanze più gravi della Retinopatia Diabetica sono le Emorragie vitreali e preretiniche (con conseguente sensibile riduzione visiva) ed il Distacco di Retina dovuto alla trazione attuata dalle membrane neovascolari sulla retina.

 

Tra i fattori di rischio per la Retinopatia Diabetica possiamo riconoscere

  • Diabete di vecchia data

  • Scarsa compensazione della patologia diabetica

  • Ipertensione Arteriosa

  • Ipercolesterolemia

  • Gravidanza in pazienti diabetici

 

 

Quali sono i sintomi ed i test diagnostici da effettuare?

La Retinopatia Diabetica, soprattutto nelle primissime fasi, può non dare alcun sintomo visivo. In fase avanzata il paziente può cominciare a notare una riduzione visiva progressiva o fenomeni visivi legati a condizioni retiniche secondarie (edema maculare, trazione vitreo-retinica, distacco retinico).

La diagnosi avviene in primo luogo tramite l’esame del fondo oculare; al fine di determinare con precisione l’entità e l’estensione della condizione, il Medico Oculista ricorre normalmente ad approfondimenti diagnostici di Imaging retinico, quali ad esempio l’OCT (Optical Coherence Tomography), la Fluorangiografia Retinica o la Panfundoscopia.

Durante i controlli periodici (ogni diabetico dovrebbe effettuare monitoraggio del fondo oculare ogni 6-12 mesi) il medico Oculista effettuerà uno screening ricercando eventuali edemi retinici, aree ischemiche, alterazioni nei vasi retinici o neovasi.

Quali sono i Trattamenti?

Il trattamento della Retinopatia Diabetica può comprendere l’utilizzo di terapia fotodinamica laser, chirurgia della retina e del vitreo o  l’iniezione di  farmaci anti-VEGF (Vascular Endothelial Growth Factor), i quali contrastano la crescita anomala di neovasi.

Il tempismo nel trattamento della Retinopatia Diabetica è di fondamentale importanza, dato che è possibile evitare una perdita visiva importante o limitare i danni in casi di evoluzione avanzata.